“Bonus vacanze”, uno strumento in favore del turismo

Tra i settori nazionali più colpiti dagli effetti della pandemia da Covid-19 vi è sicuramente il turismo. Secondo le stime di Confturismo e Confcommercio per il periodo marzo-giugno 2020 le strutture ricettive hanno subito un calo di oltre 31,5 milioni di presenze, con una perdita di giro d’affari di poco inferiore a 7,5 miliardi.

A sostegno del turismo il decreto-legge 34/2020 ha istituito un incentivo a favore delle famiglie con reddito ISEE inferiore ai 40.000 euro che decideranno di trascorrere le proprie vacanze sul territorio nazionale.

Il bonus “vacanze”, già attivo dal 1° luglio, può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2020 per il pagamento dei servizi offerti in Italia da imprese turistico ricettive, agriturismi e bed & breakfast ed è riconosciuto fino a un importo massimo di 500 euro per i nuclei familiari composti da più di due persone. La somma è ridotta a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona.

L’agevolazione è utilizzabile in un’unica soluzione, presso una singola impresa turistica, tra tutte quelle che hanno aderito all’iniziativa. Le spese sostenute devono essere documentate con fattura o documento commerciale o scontrino/ricevuta fiscale, nei quali sia indicato il codice fiscale di chi intende fruire del bonus.

L’importo previsto, che varia dunque a seconda della composizione del nucleo familiare, è fruibile nella misura dell’80% come sconto al momento del pagamento dei servizi prestati dall’operatore turistico, mentre il restante 20% viene recuperato come detrazione d’imposta nella successiva dichiarazione dei redditi.

L’operatore turistico potrà recuperare lo sconto applicato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione senza limiti di importo, attraverso il modello F24. In alternativa l’importo del bonus può essere ceduto a terzi, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. In merito, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), al fine di supportare la ripresa del comparto turistico, ha siglato un’intesa con Federalberghi per favorire, mediante il coinvolgimento delle proprie strutture organizzative locali, la definizione di accordi diretti volti a velocizzare il processo di cessione del credito, in modo da mettere a disposizione risorse liquide aggiuntive per i fornitori di servizi turistico-ricettivi.

Il bonus può essere richiesto e successivamente erogato esclusivamente in modalità digitale, attraverso l’apposita applicazione denominata IO, alla quale si può accedere con una identità digitale (SPID o CIE). Qui saranno inseriti tutti i dati presenti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica, come la situazione economia e patrimoniale del nucleo familiare richiedente.

Numeri alla mano sembrerebbe molto positiva la risposta degli italiani al nuovo strumento messo in atto dal governo per sorreggere il turismo, settore cardine in termini di PIL, la cui ripresa rappresenterebbe una spinta fondamentale per poter uscire in tempi ragionevoli dalla crisi economica. Come riportato in un comunicato stampa congiunto dei Ministeri dell’Innovazione e della Cultura, della società PagoPa e dell’Agenzia delle Entrate, già dal primo giorno di operatività dell’agevolazione sono stati erogati oltre 110mila bonus vacanze, per un valore economico complessivo superiore a quota 50 milioni di euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *