Guida al Superbonus per l’edilizia

Previsto dal Decreto Rilancio dello scorso marzo ed operativo dal 1° luglio, il Superbonus per l’edilizia è stata sicuramente una delle novità più attese per il rilancio del settore.

Nel corso degli ultimi anni sono state attuate diverse misure a sostegno dell’edilizia, come il bonus ristrutturazioni, il sismabonus, l’ecobonus ed il bonus “facciate”, ma il nuovo incentivo si differenzia dai precedenti per due caratteristiche fondamentali: l’aliquota di detrazione d’imposta al 110% e la possibilità di optare per la cessione del credito a terzi, consentendo al contribuente di ricevere subito l’importo della detrazione.

Il Superbonus, con la detrazione d’imposta al 110%, si applica alle spese, sostenute nel periodo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, relative a specifici interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi, come ad esempio: l’isolamento termico delle superfici verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e gli interventi antisismici già previsti dall’articolo 16 del decreto legge n. 63 del 2013.

È prevista inoltre un’estensione dell’aliquota al 110 % anche per altre tipologie di interventi, come l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica o il montaggio di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Ciò a condizione che siano eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico.

L’agevolazione spetta sia per interventi effettuati in unità immobiliari condominiali che in unità immobiliari indipendenti e ne possono beneficiare, oltre che la persona fisica proprietaria o detentrice dell’immobile, anche organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, gli Istituti autonomi case popolari e le associazioni e società sportive dilettantistiche (limitatamente agli immobili destinati ad uso spogliatoio).

La detrazione spettante nella misura del 110% viene ripartita in cinque quote annuali di pari importo, ma a differenza delle precedenti agevolazioni il contribuente ha la facoltà di scegliere la modalità di fruizione dell’incentivo tra diverse opzioni.

Infatti il contribuente può optare per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, applicato direttamente dall’impresa che effettua i lavori, la quale a sua volta recupererà lo sconto anticipato attraverso un credito d’imposta, d’importo pari alla detrazione spettante.

In alternativa il contribuente, al fine di favorire una liquidità immediata dell’incentivo, può cedere il credito d’imposta derivante dalla detrazione a terzi soggetti, inclusi istituti di credito ed altri intermediari finanziari.

Trattandosi di una normativa di particolare favore, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti per le precedenti agevolazioni, il contribuente dovrà acquisire un visto di conformità (rilasciato da CAF o da dottori commercialisti) sulla documentazione attestante la sussistenza dei requisiti che danno diritto alla detrazione ed un asseverazione tecnica, rilasciata da professionisti abilitati, che certifichi la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Antonio Genovese

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