Febbraio, al via la lotteria degli scontrini

È partita il I febbraio la dibattuta lotteria degli scontrini, nuova e sperimentale misura anti-evasione che affiancherà l’altrettanto noto cashback, già introdotto lo scorso dicembre. Entrambi mirano a stimolare il corretto adempimento degli obblighi IVA e, parallelamente, ad incentivare l’uso di metodi di pagamento tracciabili, abbandonando progressivamente l’utilizzo del denaro contante.

L’inizio del nuovo gioco a premi di Stato, originariamente previsto per il I luglio 2020, è stato successivamente differito dal decreto Rilancio (decreto legge n. 34/2020) al I gennaio 2021 e, infine, al I febbraio, in considerazione delle oggettive difficoltà degli esercenti legate all’emergenza Covid.

La gestione della nuova misura anti-evasione viene affidata congiuntamente all’Agenzia delle Entrate e alle Dogane, che ne hanno pubblicato le regole con il provvedimento dello scorso 29 gennaio e a cui sono preposti tutti i controlli sulla regolarità delle trasmissioni dei corrispettivi.

Partecipare è molto semplice: tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia che effettuano acquisti di beni o servizi di importo pari o superiore a 1 euro, al di fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, possono prendere parte alle estrazioni annuali e mensili (da giugno 2021 anche settimanali, con 15 premi da 25.000 euro).

Ogni acquisto genera un numero di biglietti virtuali che consentono la partecipazione alla lotteria, in pratica ogni euro di spesa dà diritto a 1 biglietto virtuale, fino a un massimo di 1.000 biglietti, corrispondenti ad un acquisto pari o superiore a 1.000 euro.

Non rientrano nel sistema della lotteria degli scontrini gli acquisti per i quali è prevista la comunicazione del Codice Fiscale per usufruire di detrazioni e deduzioni fiscali, come ad esempio le spese mediche.

Prima dell’emissione dello scontrino sarà sufficiente chiedere all’esercente di abbinare allo stesso il proprio “codice lotteria”, cioè il codice alfanumerico che si ottiene al momento dell’accesso sul “Portale lotteria”, messo a disposizione dall’Agenzia delle Dogane e dal quale sarà possibile controllare in ogni momento gli acquisti effettuati e le eventuali vincite.

Nella prima versione del provvedimento era prevista una sanzione dai 100 ai 500 euro per i commercianti che avessero rifiutato di comunicare i dati del cliente all’Agenzia delle Entrate, ma con legge di conversione, la sanzione è stata sostituita dalla possibilità per il consumatore di segnalare l’esercente che rifiuterà di indicare i dati necessari per la partecipazione alla lotteria degli scontrini, che quindi potrà essere sottoposto ai relativi controlli fiscali.

Il calendario delle estrazioni, pubblicato sul Portale lotteria, prevede estrazioni mensili ogni secondo giovedì del mese, a partire dall’11 marzo, con 10 premi da 100.000 euro ciascuno. Ancora più ingente il premio per l’estrazione annuale, con il vincitore che arriverà ad incassare 5 milioni di euro. I premi corrisposti non concorrono a formare il reddito del vincitore e non sono soggetti a tassazione. Al fine di favorire la massima diffusione della nuova misura, sono previsti premi anche per gli esercenti che trasmettono telematicamente i dati che vanno dai 5.000 euro per le estrazioni settimanali ai 20.000 per quelle mensili, fino ad un milione per l’estrazione annuale.

Come precedentemente sottolineato, la lotteria degli scontrini va di pari passo con il cashback, che prevede il rimborso del 10% per gli acquisti effettuati con carta di credito e bancomat, e con il sistema dello scontrino elettronico, che obbliga i commercianti alla trasmissione telematica dei corrispettivi (dal I gennaio 2020) al fine di debellare l’uso del contante, facendo emergere il cosiddetto “nero”, diminuendo il rischio di evasione fiscale e garantendo la massima trasparenza nei rapporti col Fisco.

Antonio Genovese

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